Come evitare la biocontaminazione: la normativa EN 14065 e il sistema RABC

La normativa UNI EN 14065 è lo standard europeo che definisce il sistema RABC (Risk Analysis and Biocontamination Control) per il controllo della biocontaminazione dei tessili trattati in lavanderia. A differenza dei sistemi di qualità generici, questo protocollo si concentra specificamente sulla sicurezza microbiologica, garantendo che ogni fase del processo che va dal lavaggio al trasporto rispetti parametri rigorosi.


In un mondo dove la sicurezza sanitaria è diventata una priorità assoluta, la conformità alla normativa UNI EN 14065 (qui trovi una fonte) rappresenta la linea di demarcazione tra un semplice servizio di pulizia e un processo di sanificazione garantito. Questa norma europea definisce un sistema di gestione della qualità specifico per le lavanderie industriali, focalizzato sul controllo della biocontaminazione.

Che cos'è il sistema RABC?


L'acronimo RABC sta per Risk Analysis and Biocontamination Control (Analisi dei Rischi e Controllo della Biocontaminazione). A differenza dei sistemi di qualità generici (come la ISO 9001), il RABC è mutuato dal sistema HACCP alimentare e si concentra esclusivamente sulla sicurezza microbiologica del tessile. Qual è la relazione con la normativa?

La EN 14065 è il documento che definisce e descrive ufficialmente il sistema RABC. L'obiettivo è garantire che la biancheria, una volta uscita dalla lavanderia, possieda un livello di igiene adeguato all'uso previsto (ospedaliero, alberghiero o alimentare).

I 7 principi del sistema RABC


Per essere conforme alla norma EN 14065, una lavanderia industriale deve implementare un ciclo di controllo rigoroso basato su sette punti chiave che trovi in questa lista:

  1. Elenco dei pericoli microbiologici: Bisogna identificare tutti i potenziali rischi di contaminazione microbiologica (batteri, virus, muffe) in ogni fase: dalla raccolta della biancheria sporca al trasporto, fino alla consegna del pulito. Per ogni pericolo, si stabilisce una strategia di prevenzione.

  2. Identificazione dei punti critici di controllo (CP): si individuano i passaggi del processo in cui è possibile applicare un controllo per prevenire, eliminare o ridurre un rischio microbiologico a livelli accettabili (ad esempio la fase di lavaggio o l'asciugatura).

  3. Definizione dei limiti target: stabilire i parametri - temperatura, tempo, concentrazione chimica - per abbattere i microrganismi.

  4. Sistema di monitoraggio: bisogna stabilire come e chi deve controllare che i limiti del punto precedente siano rispettati. Può trattarsi di sensori automatici della lavatrice o di controlli visivi e tecnici periodici.

  5. Azioni correttive: procedure immediate da attivare se un parametro non viene rispettato come la ripetizione del ciclo. Se una lavatrice non raggiunge la temperatura corretta, il sistema deve prevedere un'azione immediata (es. ripetizione del ciclo o blocco del lotto) per evitare che biancheria contaminata esca dalla fabbrica.

  6. Procedure di verifica: test periodici, tamponi sulle superfici e sui tessuti, per confermare l'assenza di contaminanti. Si controlla che il sistema RABC funzioni. Questo include test microbiologici sui tessuti finiti (tamponi) e calibrazione degli strumenti di misura.

  7. Documentazione: archiviazione di tutti i dati per garantire la totale tracciabilità del processo. È obbligatorio tenere registri di tutti i controlli, i monitoraggi e le eventuali azioni correttive intraprese, per garantire la tracciabilità totale.

Perché la EN 14065 è diversa da un lavaggio comune?


Un lavaggio standard si preoccupa che la macchia sia sparita. Il sistema EN 14065 si preoccupa di ciò che l'occhio umano non vede. Ciò avviene grazie al monitoraggio costante della qualità microbiologica dell'acqua di lavaggio e di risciacquo.

Molto importante anche l’igiene delle superfici: in una lavanderia industriale si lavora sulla sanificazione programmata di carrelli, tavoli da piegatura e mezzi di trasporto. Inoltre, il fattore umano è fondamentale per garantire questi standard. Ogni operatore è addestrato per evitare comportamenti che possano re-introdurre batteri sui capi puliti.

I vantaggi per i settori sanitario e HoReCa


Perché un cliente dovrebbe esigere un fornitore certificato EN 14065? Questo parametro non è indispensabile in ogni occasione, solo in casi specifici. Ad esempio nel settore medico/RSA: è una protezione per i pazienti fragili dalle infezioni legate all'assistenza.

Tutto questo vale anche nel settore alimentare: perché la certificazione EN 14065 è collegata alla prevenzione della contaminazione dei prodotti lavorati tramite le divise.

Passiamo all’analisi del settore alberghiero: la certificazione EN 14065 è garanzia di un letto sicuro per ospiti con allergie o basse difese immunitarie, elevando il prestigio della struttura con biancheria lavata presso una lavanderia industriale con questi standard.

Tracciabilità e le responsabilità della lavanderia


In caso di contenzioso sanitario, la certificazione EN 14065 è la prova oggettiva che l'azienda ha fatto tutto il possibile (stato dell'arte della tecnologia) per prevenire rischi biologici. La lavanderia fornisce report dettagliati che attestano la conformità di ogni lotto consegnato.

Tutto questo significa che la norma EN 14065 trasforma il lavaggio professionale in una scienza esatta. Scegliere un partner che segue il protocollo RABC significa dormire sonni tranquilli, sapendo che l'igiene dei propri tessili è validata da standard europei rigorosi.

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